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Intervista a CapaRezza

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Intervista a CapaRezza

Messaggio Da BlackLion il Dom Giu 15, 2008 5:52 pm

Dal quotidiano City, n° 105 del 28 maggio 2008


Scusi, che cos'è un fonoromanzo?
Facile: un cd fatto come un libro. In cui ogni canzone è il capitolo d'una storia.

Quala del libro Saghe mentali.
No, è uno dei capitoli del libro. Che è nato per fare il punto della situazione, dato che sono 10 anni che CapaRezza è in giro.

Già: prima era nella fase che descrive come "dei capelli corti". In cui studò ragioneria.
Uscii di lì che non sapevo nemmeno compilare un assegno.

Poi studiò pubblicità.
Mi piaceva molto la dimensione creativa. Non certo la sua invasività.

E poi il successo. In Francia. Col nome Mikimix e canzoni sdolcinate.
Mamma
mia. Prima ancora di fare Castrocaro, a 18 anni, avevo già accumulato una serie asconsiderata di demo e testi. Li ho ancora, devo cruciare tutto.

Prima che qualcuno li trovi? Qualche video è su YouTube.
Mi ci metto subito, allora!

Come finì quella fase?
Facendomi crescere i capelli. Iniziando a fare di testa mia. E con un rap, Mea Culpa, che chiudeva quella strada.

E ne apriva un'altra. Che poi divenne un'autostrada con Fuori da tunnel.
Il più grande dei fraintentimenti. Era una canzone contro il divertimentificio obbligatorio, e divenne un tormentone anche in tv. Mi sono sentito frustrato. Poi ho capito che non era un problema mio.

Cioè?
Non posso modificare la mia comunicazione perchè l'ascoltatore medio non si accorge di ciò che dico nei testi!

Che,
anche in uqesto disco, sono si ironici, ma pure critici. Ad esempio,
idce che la rivoluzione del '68 s'è ridotta al "sessintutto".

il '68 oggi ha molti detrattori. Io non sono tra questi. Ora stiamo tornando ad essere molto conservatori, mentre quella fu una rivoluzione comunque necessaria, che portò a conquiste innegabili. Ad esempio, sui diritti delle donne.

A proposito: nel disco lei canta che un verouomo si alza e lava i piatti. E lei lo fa?
E certo, ci mancherebbe. Nella quarta di copertina, insieme al mio pantheon personale – Jimi Hendrix, Frank Zappa, Il pianeta delle scimmie, gli album di Capitan Futuro ci sono anche dei guanti e un bidet: un verouomo lava pure i cessi.

È un eroe femminista.
Solo un antimaschilista. E gli eroi sono altri.

Come i due “eroi pugliesi” a cui dedica l’album: Giovanni Salvemini e Franca
Murolo. Sono i suoi genitori?

Esatto.
Mio padre ha fatto l’operaio per tutta la vita: pensi il sacrificio, significa di fatto privarsi della propria libertà per mantenere me e i miei due fratelli…

Sembra la storia di Luigi delle Bicocche, l’ “eroe” del suo primo singolo…
Luigi è l’alter ego di mio padre. Che aveva un sogno nel cassetto: diventare cantante. E infatti ogni volta che faccio un disco si battibecca, in casa, perché ognuno ha la sua idea di musica. Ma la storia del singolo, di mio padre, di tutti gli operai,è un argomento su cui non si può fare ironie. La mia regione, la Puglia,è purtroppo nota per le sue morti bianche. Vedere una persona andare a lavorare e non sapere se tornerà non è una cosa su cui si possa ironizzare.

Non teme le accuse di strumentalizzazione? Canta di morti bianche proprio mentre se ne parla ovunque…
Il disco l’ho finito mesi fa! La verità è che abbiamo perso la capacità di osservare la realtà. Se la si guarda, basta poco a capire che succederà. Non serve essere profeti.

Infatti nel disco precisa di non sentirsi affatto né un guru,né un maestro.
Non mi sento il rappresentante di nessuno. Le persone possono apprezzare quello che dico, e mi fa piacere, ma è un di più: canto perché sennò sclero, per tirar fuori quello che ho in testa. L’arte è la guida che mifa uscire dai momenti bui.

Niente ideologia, dunque. E niente religioni, come canta in Ulisse: “non frequenta San Pietro né la Mecca”.
Sì, ma non sono affatto contro le religioni, sono contro l’imprinting cerebrale. Se Dio c’è e m’ha dato un cervello, non usarlo è andar contro la Sua volontà. Seguire acriticamente quanto dice una persona che diffonde messaggi religiosi mi pare un insulto a Dio, oltre che l’annullamento dell’io.

Annullamento che, canta, è comunque in atto.
Siamo totalmente bombardati. Si riscrive la storia, si diventa anche “alternativi” per moda, si paga per una suoneria e si scarica gratis un cd.

Alla fine del disco una soluzione lei la indica. Un’evoluzione dell’uomo che ci porti allo stadio delle scimmie.
Ma non scimmie a caso: i bonobo.

Cioè?
Sono le uniche scimmie non violente. Vivono in una società dove tutti hanno pari diritti. E dove il sesso viene praticato non solo per riprodursi ma anche per il piacere, e anche tra omosessuali. Lo vede che la scimmia è l’evoluzione dell’uomo?

Davide Casati dcasati@rcs.it
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